LE RAGIONI TERAPEUTICHE DEL NUDISMO
Tutto
si può immaginare, tranne che andarsene in giro senza vestiti faccia bene anche
alla salute, o addirittura serva a prevenire e a curare le malattie.
Eppure
è verissimo.
A
scopo preventivo e terapeutico il nudismo veniva praticato fin dalla più remota
antichità; le motivazioni salutiste del resto sono state alla base della
nascita e della enorme diffusione del movimento nudo-naturista, come abbiamo già
accennato.
In
che senso e in che modo la pratica nudista fa bene alla salute?
Innanzitutto
perché spogliare il corpo degli abiti - in un ambiente aperto e naturale, sia
ben chiaro - significa automaticamente predisporlo a ben tre diversi
"bagni" negli elementi atmosferici: il bagno d'aria, il bagno di luce
e di sole, il bagno d'acqua dolce o marina.
Si
ha un bel dire che, una volta nudi, ci si limita a giocare una partita di palla
a volo o a leggiucchiare un libro, e che non si ha alcuna intenzione di prendere
un bagno. Macché. Anche non volendo, almeno un bagno igienico lo prendiamo:
quello d'aria, soprattutto, ma anche quello di luce, se è giorno. Un'analisi
dettagliata dei vantaggi salutistici dei tre bagni del nudista la faremo più
avanti. Ora vogliamo mettere in evidenza il primo beneficio in ordine
d'importanza dell'esser nudi: il ristabilimento del sistema termo-regolatore del
corpo.
Il
corpo nudo, meglio se abitualmente nudo per lunghi periodi (almeno uno - due
mesi e più all'anno), preserva il complicato sistema della regolazione
caldo-freddo, che risiede in alcuni centri nervosi posti sotto la pelle. Questo
sistema termo-regolatore è messo in crisi, e spesso è addirittura fuori uso
dal nostro sovrabbondante abbigliamento e dai vestiti molto stretti. Il corpo
umano finisce così super-vestito, per assumere la temperatura che noi gli
imponiamo, perdendo la naturale capacità di adeguarsi alle più diverse
temperature, o cedendo rapidamente calore (quando fa troppo caldo) o producendo
rapidamente calore (quando fa troppo freddo). Inutile aggiungere che, proprio a
causa del cattivo funzionamento del delicato sistema termo-regolatore del corpo,
l'uomo e la donna sono preda di numerosissimi malanni agli organi della
respirazione e della digestione, dai raffreddori alle influenze a ripetizione,
dalle sinusiti ai mal di testa, alle bronchiti, ai reumatismi di vario tipo, ai
disturbi digestivi.
La
condizione della nudità, invece, è il migliore presupposto per la
auto-produzione del calore di dispersione. Il corpo nudo non soffre
dell'artificioso squilibrio causato dalla copertura degli indumenti, sempre
parziale e sbilanciata, e riacquista così la perduta capacità di regolare
automaticamente la propria temperatura.
Copertura
parziale e sbilanciata? Ma certo, non ci avete pensato? Il vestito è dannoso
alla salute non soltanto perché produce una copertura eccessiva, sempre più
pesante del dovuto, ma soprattutto perché - paradossalmente - la sua copertura
è irregolare, in altre parole, non è mai totale e bilanciata. Sempre alcune
zone del corpo sono troppo coperte, mentre altre zone sono nude o quasi. Mentre
il viso, il collo, talvolta la parte superiore del petto, le mani e le gambe (
se si porta una gonna corta) sono nudi, il resto del nostro corpo è super
vestito. Con quale logica?
In
questo caso, che è di fatto la norma, il sistema termico del nostro organismo
è costretto a dividersi in due: deve "inviare" calore là dove il
corpo è nudo e deve "sottrarre" calore dove il corpo è ben riparato.
Tale super-lavoro differenziato, finisce per creare dei gravi scompensi, che poi
portano i vari disturbi cui abbiamo accennato. Accade così che al primo colpo
di freddo, il nostro sistema non riesce più a produrre da solo quel calore
necessario. Ed ecco il raffreddamento.
Come
sanno bene i campeggiatori e i pescatori, è più facile prendersi un malanno se
si è mezzo vestiti ( ad esempio, con i soli pantaloni o con la sola camicia)
che se si è totalmente nudi. Il nudismo, quindi, oltre che piacevole e
disinibito, è un modo di vivere o di passare le vacanze estremamente salutare.
In fondo è la migliore cura preventiva per evitare proprio i raffreddori e le
influenze che la gente disinformata teme di procurarsi spogliandosi.
Se
non lo si prova sembra quasi impossibile. La capacità del nostro organismo a
sopportare il freddo e il caldo dell'ambiente naturale, è grandissima. Si
faccia l'esperimento durante una vacanza estiva, magari su un'isola. A corpo
nudo per tutta la giornata, si provi a restare nudi anche dopo il tramonto, per
prova, fino a che sulla pelle non si sente la prima pungente brezza notturna. ma
anche di sera e di notte, purché il clima sia temperato e si sia in buona
salute, il nostro corpo ci meraviglierà per le sue capacità di recupero
termico. Certo muoversi molto, avere una compagnia piacevole e allegra, poter
disporre di un mare dall'acqua tiepida o solo fresca, aiuta molto. Ma è proprio
il fresco tonificante che rafforza il nostro organismo e stimola la
auto-produzione di calore.
nei
casi di nudismo prolungato e ininterrotto, è bene saperlo, aumenta in modo
considerevole il nostro metabolismo. Tutte le funzioni del corpo sono ravvivate
e stimolate, comprese quelle del ricambio. L'aumento della spesa energetica che
serve a produrre calore, si tradurrà, perciò, in una benefica eliminazione del
peso superfluo. Il nudismo, quindi, fa indirettamente ma sicuramente dimagrire,
fa riacquistare una forma snella ed elegante. Personalmente, non ho mai visto
dei VERI nudisti obesi.
In
genere la pratica nudista fa riacquistare a uomini e donne il
"peso-forma", tanto inutilmente inseguito durante tutto l'anno con le
diete più strane ed esotiche.
E
quando fa freddo? Questa è la domanda più banale e più scontata che il
non-nudista possa fare al nudista abituale. Che si fa quando si sente davvero
freddo, e non c'è sistema auto-regolatore che possa sopperire alla mancanza di
calore? Semplicemente ci si copre! E' normalissimo perfino tra i nudisti più
radicati, rivestirsi quando si sente freddo. Può accadere sia per un improvviso
abbassamento della temperatura, di entità consistente, sia perché non si è in
forma o si sta poco bene. Succede. In tal caso non è opportuno vestirsi di
colpo con abiti pesanti e maglioni: è sufficiente nella maggior parte dei casi
una tuta sportiva, se ci si trova in un campo nudista o in campeggio libero,
oppure un maglione di lana grossa se ci si trova in barca o in escursione.
Coprirsi molto, per una comprensibile reazione psicologica, dopo aver preso
freddo o dopo essersi inzuppati per un acquazzone, non è cosi sano e prudente
come sembra ai più: al contrario, può portare a raffreddarsi subito. Anche in
questi casi si cerca di restare nudi o poco vestiti il più a lungo possibile,
purché in un ambiente riparato (tenda, padiglione, tettoia, bungalow ecc..).
Facciamo lavorare il sistema termo-regolatore del corpo: in molti casi aggiusta
tutto in pochi minuti.
Che
il nudismo faccia bene al sesso lo si è già visto. La pelle viene ritemprata
dall'azione degli agenti atmosferici e cosi riacquista il giusto tono e la
giusta sensibilità naturale. Certe pelli ipersensibili e delicatissime, tali
solo per cattiva alimentazione, per i troppi vestiti e per i cosmetici chimici,
trovano nella nudità l'occasione migliore per rafforzarsi e abbellirsi.
Si
diventa anche più freschi e più belli stando nudi ? Certo, purché ci si
ricordi che la pelle dell'uomo deve mantenere un tasso minimo di grasso,
altrimenti si secca e si desquama. Sapendo questo, è opportuno cospargersi
almeno una volta al giorno di olio vegetale naturale (di oliva o di noce): in
tal modo il vento e il sole non inaridiranno la nostra pelle.
«Vi
sono a favore della nudità molti importanti motivi di salute - ha scritto il
filosofo Bertrand Russel, anch'egli nudista convinto - come ad esempio il
vantaggio del vivere durante l'estate all'aria aperta. I raggi solari sulla
pelle nuda hanno effetti straordinariamente salubri. Inoltre, chiunque abbia
osservato bambini svestiti correre all'aria aperta deve essere stato colpito dal
fatto che il loro modo di comportarsi è migliore e che essi si muovono più
liberamente e con maggiore grazia di quando sono vestiti. La stessa cosa accade
per i grandi. Il luogo più adatto per la nudità è l'aria aperta, al sole e
nell'acqua».
«Se
il nudismo fosse frequente e di massa ci comporteremmo tutti meglio, saremmo più
sani perché la nostra pelle sarebbe a contatto diretto dell'aria e del sole e i
nostri criteri di bellezza verrebbero a coincidere con quelli della salute,
poiché ambedue deriverebbero dalla conformazione del corpo e non soltanto dal
viso. Da questo punto di vista va raccomandato il costume greco». (B. Russell, Matrimonio
e morale.)
Quant'è
triste vedere in piena estate dei bambini che giocano al sole, assurdamente
coperti e vestiti di tutto punto.
Un
positivo effetto psicologico e sociale della nudità continuata è lo stimolo
che il contatto e il confronto diretto tra i corpi produce sulla nostra volontà
di presentarci bene, di «non sfigurare», di fronte agli altri. Abbiamo detto
che il nudista, allargando la sua attenzione all'intera persona, perde interesse
per questo o quel trucco estetico, per la bellezza artificiale, per la
decorazione seducente, per gli atteggiamenti narcisisti. E' vero. Ma qui
s'intende dire che il contatto corporeo, visivo o tattile, aiuta anche a «tenerci
su», a non lasciarsi andare, a non deprimerci. Chi l'ha provato può
confermarlo: il nudismo aiuta ad alzare il tono psicologico generale, a sentirsi
sempre pronti al contatto sociale. Quante persone esternamente depresse e
malinconiche dovrebbero scoprire la nudità come tonico della psiche. E poi, un
minimo di vanità non nuoce, purché sia espressa con mezzi naturali; anzi fa
bene allo spirito. Sentirsi in forma fisicamente, sapere di non essere in
contrasto col proprio corpo nudo, essere capaci di portarlo in giro fieramente,
con dignità, aiutano a tirarci su il morale. E' umano: nessuno vuol essere da
meno degli altri o delle altre. Di qui, spesso, un portamento più elegante e
naturale di quello fiacco e dimesso che era abituale in città. Quante schiene
curve e quante quasi gobbe si raddrizzano in un ambiente nudista.
La
nudità, poi, porta ad agire, a muoversi di continuo, a fare sempre qualcosa, a
prendere iniziative, ad organizzare. Provare per credere. Perfino i più pigri,
i nati stanchi, i neghittosi amanti del quieto vivere, si svegliano grazie alla
nudità completa. Non potrebbe essere diversamente, perché tono muscolare e
psichico e metabolismo aumentano.
La
vacanza nuda, però, è soprattutto un'occasione d'oro per prendere i tre bagni
benefici cui si è accennato. In pratica non si pratica il nudismo senza
praticare anche la cura dell'aria, dell'acqua, della luce e del sole. Le cose
sono talmente collegate che diamo qui di seguito alcuni consigli sintetici su
queste terapie nudisti alla portata di tutti, piccoli e adulti, uomini e donne,
giovani e vecchi, sani e malati. A chi dovesse, per puro spirito di
contraddizione, domandare che rapporti ci siano tra nudità e le cure naturali
dell'acqua, dell'aria e del sole, risponderò nel modo più secco possibile. Il
rapporto tra nudità e aeroterapia, idroterapia, fototerapia ed elioterapia è
strettissimo: tutte queste pratiche salutari, vere e proprie cure o terapie
preventive, vanno effettuate a corpo totalmente nudo, in ogni caso.
La
aeroterapia, o cura dell'aria, era conosciutissima nell'antichità ed è stata
ripresa e diffusa a partire dall'800, dai primi medici naturisti. Non molti
sanno che il bagno d'aria può prevenire e curare molte affezioni. Perché
allora non prenderne almeno uno al giorno, completamente nudi ?
Tanto
per cominciare, l'aria la usiamo per respirare. Ebbene si è scoperto che
abbiamo disimparato a respirare correttamente. Nel villaggio nudista, sulla
spiaggia libera, sull'isola, nella foresta, dovunque ci troviamo nudi a
praticare i primi esercizi salutari del mattino, facciamo un po' di respirazione
guidata. Di solito respiriamo troppo in fretta e poco in profondità. Dovremmo
fare il contrario, respirare lentamente e profondamente, come i cinesi che,
sembra, respirano solo 6 volte al minuto invece delle 12-18 di un europeo medio,
ma riempiono totalmente i polmoni.
Nudi,
proviamo la respirazione diaframmatica, pancia in fuori e petto in dentro,
proprio il contrario di quello che si urla nelle palestre e nelle caserme del
mondo intero. Bisogna respirare come se si dovesse riempire d'aria l'intestino e
lo stomaco. Questo metodo corregge il portamento, rassoda il ventre, massaggia e
tonifica il cuore, il fegato, perfino gli organi sessuali, come sostiene un
medico tedesco, il Dott. Karl Saller. Respirare, profondamente, agendo sul
diaframma, ha anche effetti calmanti, ci libera dalla tensione degli stress e dà
sicurezza, come ha provato il Dott. Erwin Seeligmüller, internista a Coblenza.
Il
bagno d'aria nudista era già praticato dagli antichi egiziani, greci, romani e
aztechi. Perfino Benjamin Franklin, come scriveva all'amico Dott. Dubourg nel
1750, praticava il nudismo per poter giovarsi del benefico bagno d'aria come di
un calmante e un rilassante naturale. L'aeroterapia, infatti, può servire a
curare l'insonnia e la tensione nervosa in genere.
Per
rendersi conto degli effetti salutari del nudismo, basta considerare che un
bagno d'aria terapeutico dura anche soltanto 15 minuti. La nudità continuata,
perciò, è ancora più efficace. Solo l'eccesso di vento e di sole possono
risultare leggermente stancanti, ma non l'eccesso d'aria. Per poter godere al
massimo dell'aeroterapia, il nudista dovrà preferire il riposo o meglio le
passeggiate in prati e boschi ricchi di essenze aromatiche (pini, abeti,
eucalipti, timo, menta ecc.). La quantità di ossigeno presente nell'aria ha una
grande importanza. Per questo il nudista salutista dovrà scegliere i luoghi
caratterizzati da piante che producono molto ossigeno, come sono in genere i
boschi e specialmente quelli di latifoglie (faggi, castagni ecc.). Ottima per
prevenire e curare raffreddori e catarri di ogni tipo, difetti nella
circolazione del sangue e affaticamento, anche la cura di aerosol naturale da
praticare sulle scogliere marine più battute dalle onde e dai venti o su uno
stretto promontorio o su un'isoletta moto esporta. La miscela naturale di
ossigeno, acqua, sali minerali e iodio in particolare, è un vero toccasana per
il ricambio, le malattie della respirazione e della pelle.
Se
l'aria è troppo fresca, come in montagna, nelle ore serali e in quelle del
primo mattino, è meglio far seguire al bagno d'aria una doccia con frizione e
poi un massaggio all'olio di oliva aromatizzato e un po' acidificato con qualche
goccia di limone.
Le
ore migliori per il bagno d'aria nudista sono quelle del mattino, appena levati,
o la sera, prima di andare a letto. Una corsetta tra i boschi o sulla spiaggia,
meglio se in coppia o in gruppo, potrà unire ai benefici del bagno d'aria
l'utilità dell'esercizio fisico. Certo l'aeroterapia si può fare anche in
casa, in albergo, nel padiglione d'un campo o in una baita montana: ma soltanto
quando fa molto freddo, fuori stagione. In tal caso accertarsi prima che
l'ambiente sia ben riscaldato, poi spogliarsi ed aprire completamente le
finestre o la porta. Inutile dire che l'aria del locale non deve essere viziata
ma pulita. Nei week-end e in vacanza estiva, però, è un delitto non profittare
per fare del nudismo aeroterapico. E se piove? Va bene lo stesso, anzi e meglio.
Con la pioggia il potere purificatore dell'ozono naturale, l'azione dell'acqua e
dell'acqua ossigenata, si aggiungono ai benefici dell'aria. Il bagno sarà molto
più salutare.
Chi
fa nudismo terapeutico in località climatiche dovrà ricordare inoltre le
diverse caratteristiche dei climi a cui va incontro durante la vacanza. basterà
tenere a mente che il clima
marino ha
effetti tonificanti ed eccitanti, è utile per i catarri cronici, le febbri da
fieno, le malattie della pelle, la depressione ecc.; il clima
di mezza montagna (400-100
m.) è tonificante per gli organi più sensibili, utile per i disturbi del
sistema neuro-vegetativo e della circolazione, efficace nell'insonnia; il clima
di alta montagna (sopra
i 1000 m.) è stimolante, utile nelle anemie, diminuisce la pressione arteriosa
e rallenta il battito cardiaco, irrobustisce l'intero organismo, è salutare per
gli astenici, gli ipertiroidei e i reumatici cronici; il clima
di lago
(quando è molto esteso ovviamente) è utile per i sovraeccitati, i
nervosissimi, per chi è affetto da disturbi psicosomatici di ogni tipo,
compresi quelli digestivi.
Per
di più non va taciuto che la pelle, esposta all'aria può eliminare totalmente
una grande quantità di umori nocivi e di tossine col ritmo e l'intensità
previsti dalla natura. Sudori, acidi urici, anidride carbonica, acidi organici,
non più impediti dai vestiti a contatto di pelle, possono liberamente essere
eliminati, dando sollievo a reni e fegato. I pori si dilatano, la pelle si
purifica e ringiovanisce. Tutto l'organismo ne risente beneficamente come
notavano già molti decenni fa i terapeutici Rollier, Rikli e Priessnitz. E'
proprio vero insomma, come afferma polemicamente il cantante folk Otello
Profazio, che «qua si campa d'aria».
E'
l'acqua? L'idroterapia, nelle sue varie forme, è tanto indicata per il nudista
che è rarissimo imbattersi in campo che non abbia nelle vicinanze una spiaggia
marina, un lago, un fiume o perlomeno una piscina. Dolce o salata, di mare, di
lago o di ruscello, piovana, perfino di acquedotto, l'acqua permette al nudista
cure svariate ed efficaci, facili da eseguire.
La
cura dell'acqua di mare, o talassoterapia, è indicata per tutti e ad ogni età,
lattanti compresi, ma in particolare per i giovani con equilibrio
neuro-vegetativo labile (sindrome del ventenne). Il bagno d'acqua è molto più
potente ed efficace del bagno d'aria ed è meglio contenerlo entro limiti di
tempo e modalità precise. E' più salutare prendere un bagno di 15 minuti ogni
ora, con acqua della temperatura di 18-20°, che un unico lungo bagno. Se il
nudista è magro o anemico dovrà bagnarsi solo per 5-10 minuti ogni volta. Il
classico brividino è il segno che l'organismo ne ha abbastanza: dobbiamo uscire
dall'acqua ed asciugarci. Nei climi molto caldi, oppure dopo aver preso un bagno
di sole, affrontare il bagno con cautela, immergendosi lentamente, stile Gange,
evitando i tuffi e le consuete patetiche prodezze da super-sportivi da spiaggia.
Solo così si evita l'improvviso afflusso di sangue al cuore, che talora è
causa di incidenti. Raddoppiare le cautele se l'acqua è fredda.
Perché
fa bene la talassoterapia? Per i suoi effetti fisici, dal forte massaggio sulla
pelle, che stimola i vasi sanguigni e le innervazioni cutanee, all'improvvisa
differenza di temperatura che agisce da tonificante generale, fino
all'assorbimento cutaneo di minerali e oligoelementi. Tra gli effetti chimici
l'attivazione del protoplasma nelle cellule del corpo e l'equilibrio del sistema
idrico-salino.
Se
capitate in un campo nudista sul mare, ad esempio in Corsica, andate al largo
con una barca, non meno di 300 m., e raccogliete dell'acqua marina,
possibilmente a qualche metro di profondità, naturalmente assicuratevi che nei
dintorni non passino abitualmente delle petroliere. L'acqua marina è infatti
una riserva preziosa di sali minerali e può essere bevuta a fini terapeutici
(cura idropinica), diluita con acqua pura. Purché non inquinata, l'acqua di
mare usata come bevanda ristabilisce l'equilibrio metabolico e idro-salino,
stimola l'intestino, attenua o elimina le allergie di ogni tipo, dall'asma
all'acne, cura i disturbi ormonali e sessuali e il diabete (Dott. H. Bensch e
Kurt Pollack).
Molti
campi nudisti europei sono posti sulle rive d'uno stagno o d'un ruscello o d'un
lago. Profittatene per bagni, docce, impacchi, semicupi. L'idroterapia nei
ruscelli è più energica di quella fatta in casa; tenetene conto. Il tipo di
applicazione dipende molto dal tipo costituzionale del nudista. I tipi bassi e
tarchiati, tendenti all'obesità, tollerano bene i bagni freddi, gli impacchi
estesi, le docce energiche. I lunghi e magri, gli astenici e quelli stretti di
torace, hanno bisogno di più calore; per loro solo brevi applicazioni di acqua
fredda. I muscolosi e gli atletici, strano ma vero, si comportano come gli
astenici. I malinconici reagiscono bene ad applicazioni energiche, collerici no.
Come
praticare l'idroterapia? Le applicazioni, le docce, i bagni vanno fatti a corpo
caldo. L'abluzione totale, con un asciugamano o una spugna intrisi d'acqua, è
uno stimolante generale e del metabolismo cutaneo, utile nei disturbi nervosi,
angoscia, emozioni, palpitazioni, insonnia. L'abluzione della parte superiore
del corpo e utile contro il raffreddore, catarro, angina, bronchite; quella
della metà inferiore serve alla circolazione delle gambe e degli organi
addominali, varicosi e flebite.
Il
bagno freddo ai piedi e il camminare a piedi nudi sull'erba bagnata sono un
rimedio per il freddo ai piedi, il catarro e la congestione al ventre. Se il
nostro campo ha anche una sauna potrete praticare anche semicupi e bagni
alternati caldi e freddi, bagni di vapore, impacchi e docce di vario tipo.
l'impacco freddo è fatto avvolgendosi con un asciugamano bagnato; è utile
contro la febbre, le infiammazioni. Il bagno caldo-freddo alle estremità (40°
e 15°) serve contro il mal di testa e l'irritabilità.
La
luce è un elemento naturale della massima importanza per il nudista che abbia a
cuore la salute. E' stato provato che l'uomo si nutre letteralmente di
radiazioni luminose, più che di cibo. Una prova? Lo stato di estrema
degenerazione psicofisica, di debolezza impressionante, in cui vengono trovate
le vittime di rapimenti lasciate per lungo tempo in locali bui, e, al contrario,
lo stato di relativo benessere in cui vengono trovati i rapiti lasciati all'aria
aperta e alla luce.
Non
è vero forse che i primi nudisti in Germania si chiamavano «amici della luce»
o « vestiti di luce»?
E'
stato scoperto che la nostra pelle è dotata di veri e propri fotorecettori,
microstrutture nervose che, come milioni di radar, captano i raggi luminosi e
solari e li elaborano in messaggi che trasmettono alla ghiandola epifisi (posta
tra i due emisferi cerebrali). Quando i fotorecettori captano le luce solare un
timer segreto scatta e dà la sveglia a tutto l'organismo. Il corpo e la psiche,
allora, sono nella massima efficienza; è attivato un enzima,
N-acetiltransferasi, che catalizza la produzione di sostanze ormonali che
innescano a loro volta altre reazioni a catena; l'aumento della pressione del
sangue, dell'energia contrattile del cuore, del tono muscolare. Insomma , se il
corpo è al massimo dell'efficienza, ciò si deve proprio alla presenza della
luce solare, sia pure indiretta. Perché non parlare, allora, di una vera e
propria fototerapia?
La
fototerapia per eccellenza è la cura del sole o elioterapia, talmente normale
per un nudista che il nudismo è talvolta considerato per ironia una sorta di
culto esoterico di adoratori del sole. Non è vero, ovviamente, anche perché il
troppo sole è dannoso, anzi molto pericoloso.
Troppi
nudisti sono convinti che faccia bene alla salute arrostirsi al sole di luglio e
agosto. Sembra quasi che intendano fare incetta di raggi ultravioletti e
infrarossi per il freddo inverno. Purtroppo i raggi del sole non si possono
accumulare per poi utilizzarli nella brutta stagione. Sarà bene, perciò,
ricordarsi di essere molto prudenti col bagno solare.
I
benefici? Basti pensare che la vitamina D, rara in natura, è sintetizzata quasi
esclusivamente ad opera del sole, modificando i grassi della pelle. La vitamina
D serve per fissare il calcio nell'organismo; è utile perciò per i
giovanissimi, le donne e gli anziani. Il sangue è spinto in periferia, è
alleggerita l'attività cardiaca, aumenta l'emoglobina del sangue, si moltiplica
il numero dei globuli rossi. Traggono giovamento, perciò, le malattie del
sangue. Grazie alla luce del sole aumentano anche le cellule ANTI-batteri
(fagociti), si rafforzano gli enzimi di difesa, aumenta l'attività degli
ormoni, delle ghiandole surrenali e sessuali. Non solo reumatismi, ma anche
malattie nervose, astenia e depressione psichica, linfatismo e postumi
operatori, si curano col sole. Il sole, poi «entra» anche attraverso il nervo
ottico; quindi non portare mai occhiali da sole durante la vacanza, come
consiglia il terapista Heinz Sponsel. L'arrossamento della pelle (eritema) non
deve fare paura, è l'effetto del semplice aumento della circolazione sanguigna
periferica. I raggi solari hanno anche un forte potere disinfettante, protettivo
e immunitario. Il sole ha infine un generico ma deciso potere tonificante sulla
psiche. Forse è per questo che nei campi estivi assolati, nelle spiagge e nelle
calette, si vedono in giro così pochi musi lunghi.
Le
precauzioni per evitare il colpo di sole o i danni della scottatura si
riassumono nell'evitare i raggi diretti sulla nuca, il bagno di sole forte dopo
pranzo, o il bagno drastico, non graduale. Una rigorosa gradualità
dell'esposizione (pochissimi minuti all'inizio e poi sempre di più), l'uso di
oli vegetali naturali, (noce o oliva, mescolati con succo di limone),
un'alimentazione ricca di verdure verdi e vegetali in genere, una particolare
attenzione alle parti meno abituate all'azione solare, e l'idratazione continua
con bagni o emulsioni di olio e acqua cosparse sulla pelle, sono segreti utili
ad evitare i rischi del sole. L'alcool va eliminato durante il periodo dei bagni
di sole; aumenta l'intolleranza della pelle ai raggi. Al resto pensa lo stesso
sudore. L'acido urocanico contenuto nel sudore è un ottimo schermo naturale
contro l'abuso di sole. La natura ha proprio pensato a tutto. Non dimentichiamo,
però, specie se non siamo più molto giovani, che se presi in eccesso e per
molti mesi all'anno, i raggi solari possono invecchiare la pelle e far nascere
le rughe.
Al
di fuori di questi casi-limite i raggi solari sono troppo benefici perché non
ne debbano godere anche il seno, gli organi sessuali e i glutei. L'abbronzatura
non è solo una difesa termica (grazie alla melanina) ma anche una difesa
biologica-immunitaria. E' forse un caso che zone aperte agli attacchi batterici,
come capezzoli, organi genitali e ano, sono fortemente pigmentati per resistere
ai raggi solari? Non di certo: il nudismo è previsto dalla natura.
Testo
tratto da "Guida al nudo" di NICO VALERIO (Sugarco Edizioni)
La
Cellulite, oggi molto diffusa anche tra le giovani, con nudismo può
essere eliminata o ridotta enormemente.
Questo perchè stando in nudità per un certo periodo di tempo viene ristabilita
la normale circolazione del sangue che, troppo spesso, se ostacolata da slip,
jeans, collants e reggiseni troppo stretti od attillati, ne è la causa
principale.
L'Osteoporasi
è una terribile malattia che colpisce particolarmente le donne dall'età di
trentacinque anni. Non esistono cure valide per cui la malattia segue il suo
corso.
Taluni ritengono che sia possibile solo prevenirla vivendo il più possibile
allo stato di nudità. E' pensabile infatti che una costante esposizione agli
agenti naturali sia il modo migliore per garantire la fissazione del calcio
nelle strutture ossee anologamente al caso del Rachitismo dei bambini. C'è
motivo di ritenere che l'osteoporosi sia una tipica conseguenza della vestizione
coatta perpetua. Sarebbe interessante a questo proposito un'indagine sui popoli
che vivono nudi.
Molti
ritengono che anche il Tumore alla mammella possa essere prevenuto dalla nudità
prolungata per effetto sia di una oculata irradiazione solare e di una migliore
irradiazione dei tessuti, sia per effetto di una generale e specifica
tonificazione del sistema endocrino e ormonico,. Importante è anche l'aspetto
psichico: infatti il petto è una gloria della donna, una gloria che non deve
essere frustata.
Un fattore importante per la salute della mammella sembra essere anche il
movimento ondulatorio che ad essa viene impresso dal movimento del corpo dando
luogo ad una ginnastica naturale.
Secondo un' indagine condotta in America le donne manager sarebbero le più
soggette al tumore al seno; comunque è stato assodato che incidano le scelte
occupazionali e il conseguente stile di vita. Ciò conferma la tesi naturista.
Sano è pertanto l'istinto della donna moderna naturale che tende ad opporsi al
divieto del maschio occidentale, tuttora rincoglionito da una contorta libidine
visiva, il sacrosanto diritto alla libertà ed alla salute del suo petto.
Le
statistiche insegnano che anche i Tumori degl'organi genitali interni della
donna sono di molto diminuiti con la diffusione dell'igiene intima.
All'avanguardia in questo settore è il movimento naturista che propugna la
nudità totale, i bagni frequenti, il contatto con l'aria e il sole, la
depilazione, la rinuncia, il più possibile, al contatto con tessuti che
costituiscono un ricettacolo di impurità e di batteri.
Anche l'igiene del maschio favorisce la salute della donna. Inoltre il carattere
familiare del naturismo è una proposta salutistica contro l'eccessiva
promiscuità sessuale del nostro tempo.
Dalla
rivista "NATURISMO" n.1 e 2 gennaio 94