Logo dei naturisti internauti NUDITÀ E ARTE: AMOUR, ACIDE ET NOIX Logo dei naturisti internauti


 

Locandina dello spettacoloFigura chiave del teatro-danza canadese degli anni Settanta, Léveillé opta nel decennio successivo per un approccio più formalista, mentre nelle creazioni più recenti tende a cogliere il corpo nella sua fisicità, così da esaltarne l'eloquenza primitiva. In Amour, Acide et Noix, "un omaggio alla bellezza e alla fragilità del corpo umano", quattro giovani interpreti, tre uomini e una donna, fanno esplodere la vitalità impetuosa propria dell'adolescenza. Una corsa, un grad plié alla seconda, un tendu, un salto sono gli elementi di una danza pura, spogliata di tutti gli orpelli seduttivi e le elaborazioni concettuali. La verità delle azioni e dei contatti fisici tra gli interpreti, la leggerezza e la pesantezza dei corpi completamente nudi, evocano gli alti e bassi dell'esistenza e lo iato tra la semplicità gestuale e la ricchezza musicale libera la rabbia asciutta e tenera della giovinezza.
(Dalla brochure di OLTRE 90)

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Il 3, 4 e 5 ottobre 2003, nell'ambito della rassegna OLTRE 90, UNO SGUARDO SUL CANADA - CORPI IN E-MOTION, è andato in scena al Teatro dell'Elfo di Milano lo spettacolo del coreografo canadese Daniel Léveillé "AMOUR, ACIDE ET NOIX" [Inserto video in formato Quicktime™, 2.63 MB].

Secondo le parole del coreografo (vedi testo della brochure più sopra), lo spettacolo raffigura l'adolescenza umana e le sue contraddizioni, rappresentate attraverso l'uso sapiente della scenografia (o meglio della sua mancanza), delle luci, della musica, slegata dal gesto e dalle movenze dei danzatori (una commistione interessante e inconsueta delle Quattro stagioni di Vivaldi, di un brano dei Led Zeppelin e di musica techno-rock dei tedeschi Rammstein) e dalla scelta di mettere in scena i quattro danzatori completamente nudi.

In realtà, a chi scrive, più che all'adolescenza, lo spettacolo ha fatto pensare ad una rappresentazione dell'umanità in quanto tale, senza orpelli o sovrastrutture (rappresentata proprio dalla nudità integrale dei danzatori) e della sua incapacità di superare i proprii limiti - raffigurata attraverso figurazioni "in solitaria" dei danzatori che tentano, senza riuscirvi, di eseguire varie figure, cadendo regolarmente al suolo - e dell'incapacità di avere rapporti interpersonali dell'individuo contemporaneo, raffigurata coreograficamente attraverso figurazioni in cui due danzatori ciclicamente si respingono e si rincorrono reciprocamente.

Questa immagine apparentemente negativa dell'umanità è però stemperata dal fatto che i "personaggi" rappresentati dai quattro ballerini, anche se non riescono a superare limiti e barriere, non smettono mai di tentare, dimostrando così la forza d'animo e la rabbiosa volontà umana di non piegarsi alle avversità, gesto che infonde una forte speranza che la razza umana riesca in futuro ad evolvere, elevandosi ad un superiore piano filosofico e morale.

 

Ringrazio Tomaso Thellung (Direttore The International Theatre), rappresentante della compagnia Daniel Léveillé Danse per l'Italia, per l'autorizzazione alla pubblicazione del video dello spettacolo.


 

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